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Le finestre della Locanda si affacciano
su due calli particolarmente caratteristiche e ricche di storia
e leggende: la Barbaria delle Tole e la Calle dellOspedaletto. Barbaria delle Tole: una volta vi si tenevano i magazzini delle tavole ( tole) di legno dei mercanti di legname. Secondo alcuni studiosi il termine deriva da antica boscaglia o luogo selvaggio; secondo altri dalle numerose botteghe da barbiere che qui vi sorgevano. Ma la versione più attendibile è che il nome derivi dal fatto che qui vi erano i magazzini delle tavole di legname destinate ai paesi barbari, cioè i Saraceni. La spettacolare facciata della Chiesa di S. Maria dei Derelitti, o dellOspedaletto, ricca di marmi e sculture, fu costruita su progetto di Baldassare Longhena. In questo Ospedaletto o piccolo ospedale, si accoglievano gli orfani e i derelitti col contributo finanziario di alcuni nobili e cittadini benestanti, a scopo assistenziale. |
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Un gran numero di orfane (dette figlie o
putte) che erano senza tutela e dovevano essere protette,
educate e portate fino al matrimonio o al monacato, venivano accolte qui
e si esibivano in esecuzioni musicali di grande interesse. Ancora oggi
si tengono numerosi concerti nella celebre Sala della Musica
allinterno dellOspedaletto.
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Campo SS. Giovanni e Paolo |
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| Davanti alla facciata della chiesa e del
monastero fu eretto il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni, statua
dello scultore fiorentino Andrea Verrocchio che rappresentò mirabilmente
la fierezza e limponenza del famoso guerriero (fine 1400). La storia della collocazione di questa statua in bronzo è curiosa: il Colleoni era un condottiero bergamasco al servizio della Serenissima che lasciò i suoi beni alla Repubblica a patto che venisse eretto il suo monumento davanti a S. Marco, nonostante una legge lo vietasse. Il Senato decise astutamente che il monumento venisse eretto davanti alla Scuola di S. Marco. |
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